Da ricordare
- I dati sono più importanti delle ipotesi: il monitoraggio di metriche chiave come i tassi di conversione e l’abbandono del carrello fornisce informazioni utili per ottimizzare la tua strategia di e-commerce.
- La fidelizzazione è un guadagno: concentrarsi sui tassi di fidelizzazione dei clienti può aumentare il loro lifetime value e sostenere la crescita dell’azienda.
- La velocità del sito web è importante: il monitoraggio dei tempi di caricamento del sito è fondamentale, perché i ritardi possono portare a un aumento della frequenza di rimbalzo e alla perdita di vendite.
- Controlli regolari: analizzare costantemente le metriche aiuta a identificare le tendenze e le aree di miglioramento del tuo negozio online.
- Decisioni informate: l’utilizzo di strumenti di analisi consente di elaborare strategie basate sui dati, migliorando le prestazioni complessive del tuo e-commerce.
“Come faccio a sapere a quali metriche dell’e-commerce prestare maggiore attenzione?” è una domanda che gli esperti di marketing si pongono ripetutamente.
In questo post analizzeremo alcune fra le metriche e-commerce più importanti per il 2025, e parleremo di come possono aiutarti ad avere successo nel mercato online. Continua a leggere!
Cosa sono le metriche e-commerce e perché sono importanti?
Una metrica e-commerce è un insieme di numeri che indicano l’andamento del tuo negozio online.
Tracciare regolarmente le metriche ti aiuta a individuare le aree da migliorare e a prendere decisioni più consapevoli. Queste metriche possono, inoltre, fornirti un quadro completo delle prestazioni del tuo negozio: dal numero di vendite al tasso di conversione, dalla soddisfazione dei clienti all’abbandono del carrello, dal tasso di reso al valore medio di tutti gli acquisti.
In poche parole, grazie a queste informazioni,
avrete un’idea più precisa di dove iniziare a elaborare le tue strategie per il successo ed evitare insidie come gli alti tassi di abbandono del carrello.
Ad esempio, è possibile utilizzare gli insight per calcolare l’impatto dei cambiamenti nella strategia di marketing e identificare le aree in cui è più necessaria l’ottimizzazione.
E ricorda che i dati dei clienti nell’e-commerce sono l’unico modo per determinare le prestazioni della vostra strategia di marketing. Senza di essi, non è possibile testare diverse ipotesi.
Con quale frequenza devo monitorare le metriche del mio e-commerce?
La risposta più semplice è “regolarmente”, ma non esiste una risposta definitiva.
- Ogni settimana: se sei agli inizi, è meglio monitorare le tue metriche chiave ogni sette giorni. In questo modo è possibile osservare le fluttuazioni di metriche come il tasso di ritorno e il tasso di abbandono in un periodo di tempo più breve. Tuttavia, l’aspetto negativo è che farlo troppo spesso richiede molto tempo e potrebbe produrre un sovraccarico di dati.
- Una volta al mese: è la periodicità più giusta per il monitoraggio delle metriche dell’e-commerce. In media, fornisce un tempo sufficiente per ottenere cambiamenti significativi nel traffico del sito web e consente di calcolare le metriche senza perdere la prospettiva dei progressi complessivi. Con questo approccio, puoi anche stabilire indicatori di prestazione chiave (KPI) di maggiore impatto.
- Ogni tre mesi: se pensi di avere la situazione sotto controllo e non hai bisogno di eseguire il monitoraggio così frequentemente, ogni tre mesi potrebbe essere una buona opzione. Assicurati di controllare le tue metriche più spesso se le cose vanno male o se qualche annuncio o campagna di marketing non funziona.
Tuttavia, l’intervallo di tempo tra un controllo e l’altro varia a seconda di molti fattori.
Ad esempio, se hai appena apportato delle modifiche al tuo sito web o hai lanciato una nuova campagna di marketing, è consigliabile monitorare le metriche più frequentemente per verificare se le modifiche stanno facendo la differenza. Al contrario, se il tuo negozio online funziona senza problemi da un po’ di tempo, potresti aver bisogno di controllare i dati solo ogni qualche settimana o mese.
Scegliendo l’intervallo giusto, puoi garantire la coerenza delle misurazioni senza sovraccaricare il tuo team.
Le metriche essenziali per la tua attività di e-commerce nel 2025
Ci sono diversi fattori che gli esperti di marketing devono prendere in considerazione per misurare il successo delle operazioni di e-commerce di un’azienda. Comprendendo quali sono le metriche più importanti per il tuo business online, puoi ottimizzare i canali di marketing e sviluppare una strategia di vendita multicanale. Puoi anche concentrarti sull’aumento dei costi di acquisizione dei clienti e sul miglioramento della qualità del traffico per migliorare le conversioni e ottenere ricavi totali più elevati.
Dunque, a quali metriche prestare attenzione nel 2025?
Metriche del sito web
1. Frequenza di rimbalzo
La frequenza di rimbalzo è forse il valore di misurazione più popolare e più spesso utilizzato nell’e-commerce. Questo dato quantifica la percentuale di visitatori che hanno abbandonato il tuo sito senza visualizzare altre pagine oltre a quella su cui sono atterrati per la prima volta.
Un’alta frequenza di rimbalzo segnala problemi significativi di UX, come difficoltà di navigazione o tempi di caricamento delle pagine troppo lunghi, che potrebbero avere un impatto negativo sul tuo tasso di clic e sul coinvolgimento generale degli utenti. Tuttavia, questo può anche essere un segno di targetizzazione insufficiente, ovvero che le persone non riescono a trovare ciò che cercano sul tuo sito. Affrontare questi problemi, tra cui l’ottimizzazione della ricerca interna in termini di pertinenza e velocità, può migliorare la tua frequenza di rimbalzo incoraggiando gli utenti a rimanere impegnati ed esplorare altre pagine.
Come monitorarla?
Visualizza la frequenza di rimbalzo in Google Analytics andando su Comportamento ➞ Contenuto del sito ➞ Tutte le pagine.
2. Pagine per sessione
Questo indicatore rivela il numero medio di pagine visualizzate dai visitatori durante una singola sessione.
Più il numero è basso, meno i visitatori sono interessati. Se il numero è alto, indica che i clienti sono ben informati o sanno esattamente cosa stanno cercando.
Come monitorarlo?
Puoi monitorare le pagine per sessione nel rapporto Panoramica acquisizioni di Google Analytics.
Vuoi vedere più nel dettaglio questa metrica? Puoi anche visualizzare il numero medio di pagine per sessione in base al canale, alla fonte, al mezzo e al referral. In questo modo puoi calcolare quali sono le fonti di traffico che portano al maggior coinvolgimento.
3. Velocità del sito
Questa metrica misura la velocità di caricamento delle tue pagine. Un sito che si carica velocemente è essenziale per mantenere i clienti impegnati ed evitare che abbandonino il tuo negozio.
Il tempo di caricamento ottimale per un sito di e-commerce non supera i 2 secondi. Se il tempo di caricamento delle pagine è troppo lungo, prova a ridurre le dimensioni delle immagini e dei file e a ottimizzare altri elementi del sito.
Come monitorarla?
Esistono molte opzioni per verificare la velocità del tuo sito. Una di queste è quella di Google Analytics, cliccando su Comportamento ➞ Velocità del sito ➞ Panoramica.
Puoi anche provare strumenti come PageSpeed Insights o GTmetrix per verificare la velocità del tuo sito.
4. Tipo di dispositivo
Nel 2025 l’esperienza del cliente è tutto, soprattutto su mobile, dove un’interazione impeccabile e ottimizzata può trasformare i navigatori occasionali in fan fedeli.
La metrica tipo di dispositivo ti informa sulle tecnologie utilizzate dai tuoi visitatori. Puoi usarla per adattare il tuo design UX in modo che sia compatibile con i dispositivi più diffusi o per verificare quali sono quelli che i tuoi visitatori usano più spesso.
Dovresti avere un’esperienza utente coerente su tutti i tipi di dispositivi. Testare le prestazioni dei dispositivi mobili, web e tablet ti aiuterà a capire meglio come i clienti acquistano e cosa funziona meglio per ogni segmento, permettendoti di ottimizzare ulteriormente la user experience per tutti i dispositivi più comuni.
Come monitorarlo?
Puoi usare Google Analytics e andare su Pubblico ➞ Mobile ➞ Panoramica per vedere i dati sui tipi di dispositivi.
Metriche del business
5. Valore medio dell’ordine (AOV)
Vuoi conoscere l’importo medio che ogni cliente spende sul tuo sito? Puoi scoprirlo con questa metrica.
i principali KPI nell’e-commerce, il valore medio dell’ordine non solo rivela se stai generando abbastanza ricavi ricorrenti per cliente, ma ti aiuta anche a identificare i prodotti più popolari all’interno della tua base di clienti. Queste preziose informazioni possono guidare le strategie per massimizzare le vendite, come l’implementazione di un programma di fidelizzazione dei clienti per incoraggiare gli acquisti ripetuti e aumentare le dimensioni degli ordini.
Come monitorarlo?
Se vuoi controllare il tuo AOV, vai su Google Analytics e clicca su Conversioni ➞ Ecommerce ➞ Panoramica.
6. Tasso di fidelizzazione dei clienti
Questa metrica misura il numero di clienti che ritornano sul tuo sito. Indica quanto riesci a fidelizzare i clienti dopo averli convertiti una prima volta.
Un alto tasso di fidelizzazione è un buon segno: vuol dire che fornisci contenuti e servizi di valore che fanno tornare i clienti.
Al contrario, un basso tasso di fidelizzazione indica un tasso di abbandono più elevato, il che significa che un maggior numero di clienti se ne va o smette di interagire nel tempo. Se il tuo tasso di fidelizzazione è basso, prendi in considerazione l’implementazione di tattiche di ottimizzazione del tasso di conversione, come l’aggiunta regolare di nuovi prodotti o servizi al tuo sito e la partecipazione a un programma di fidelizzazione o a sconti per il prossimo ordine.
Qual è un tasso di fidelizzazione ragionevole? Questo parametro varia a seconda del settore. Ad esempio, le aziende di e-commerce e SaaS tendono ad avere un tasso di fidelizzazione di circa il 35%.
Come monitorarlo?
Il tasso di fidelizzazione è un dato complicato. Non puoi semplicemente controllarlo in Google Analytics, quindi devi calcolarlo manualmente (ad esempio con l’aiuto di Google Sheets o Excel) utilizzando la seguente formula:
I dati relativi ai clienti possono essere visualizzati selezionando Panoramica del pubblico in Google Analytics e filtrando i risultati in base al periodo che si desidera analizzare.
7. Tasso di abbandono del carrello
Una metrica significativa nell’e-commerce è la percentuale di acquirenti che inseriscono un articolo nel carrello ma non completano il processo di acquisto, con conseguente abbandono del carrello. Questa misurazione fa luce sul comportamento dei consumatori e rivela i potenziali ostacoli nel processo di acquisto.
Le strategie di marketing automation consentono ai negozi di e-commerce di recuperare quasi un terzo dei carrelli abbandonati. Tali metodi includono l’invio agli acquirenti di e-mail sugli articoli lasciati nel carrello con l’invito a completare l’acquisto e l’offerta di ulteriori incentivi, come un buono sconto o la spedizione gratuita per incoraggiare il completamento dell’acquisto. Monitorare il costo di acquisizione dei clienti insieme all’abbandono del carrello aiuta i proprietari di negozi online a determinare il ROI di questi sforzi di recupero.
Come monitorarlo?
L’impostazione di un obiettivo è il modo più semplice per monitorare il tasso di abbandono in Google Analytics. Devi andare in Amministrazione, cliccare su Obiettivi alla voce Visualizza e creare un Nuovo piano (tieni presente che ci vogliono fino a 24 ore per vedere i dati correnti).
8. Tasso di abbandono alla cassa
Il tasso di abbandono alla cassa è un passo più avanti nel processo di acquisto rispetto al suo analogo al carrello. Il tasso di abbandono alla cassa mostra la percentuale di persone che iniziano il processo di checkout ma non lo completano.
Come per la metrica del carrello, un alto tasso di abbandono del checkout segnala un problema di complessità del processo. Sarebbe utile ridurla il più possibile.
Come si può migliorare questa metrica?
- Cerca di semplificare il processo di checkout: completamento automatico, ordini con account “ospite” e conto alla rovescia.
- Usa il retargeting sui social media.
- Nelle fasi precedenti, sii trasparente su tutti i costi (ad es. tasse, spedizione).
Come monitorarlo?
Puoi monitorare questa metrica in Google Analytics creando un nuovo obiettivo e monitorando come le persone completano il processo di acquisto in ogni fase.
9. Tempo medio di permanenza dell’acquirente
Questa metrica misura il tempo che i clienti trascorrono su ogni pagina del tuo sito.
Un tempo di permanenza elevato potrebbe indicare che i clienti sono interessati a ciò che vedono, ma potrebbe anche suggerire che le distrazioni come gli annunci o i menu di navigazione dovrebbero essere ridotti. Utilizza questi dati per ottimizzare ogni pagina per renderla più chiara, soprattutto le landing page ad alto traffico.
Come tracciarli?
Con Google Analytics, puoi identificare il tempo di permanenza controllando la metrica Durata media della sessione. Vai su Comportamento ➞ Contenuto del sito ➞ Tutte le pagine.
10. Tempo medio di risoluzione dei ticket
Il tempo che il tuo team di assistenza clienti impiega in genere per risolvere i ticket di assistenza riflette la sua efficienza, che è fondamentale per definire l’esperienza dell’utente e la soddisfazione del cliente.
Molte aziende tendono a concentrarsi su un tempo di prima risposta rapido, ma dimenticano l’aspetto più importante, ovvero la risoluzione finale dei problemi del cliente. L’esperienza del cliente sarà influenzata negativamente se si ritarda a rispondere alle domande per troppo tempo, il che si ripercuoterà inevitabilmente sul tuo tasso di reso.
Un tempo elevato di risoluzione dei ticket potrebbe indicare che hai bisogno di più personale o che il tuo servizio clienti deve essere migliorato.
Come monitorarlo?
Assicurati che i ticket chiusi indichino effettivamente la risoluzione dei problemi, monitorando attentamente il tuo sistema. Questa metrica può essere monitorata in Google Analytics, ma deve essere integrata con la tua soluzione di assistenza clienti, come Zendesk.
Metriche di vendita
11. Tasso di conversione delle vendite
Si tratta di una delle metriche essenziali per l’e-commerce, in quanto traccia il successo del tuo negozio nel convincere i visitatori ad acquistare i prodotti.
Questa metrica può misurare l’efficacia di diverse campagne di marketing e l’efficienza del tuo imbuto di vendita nel guidare i potenziali clienti dall’interesse iniziale all’acquisto finale.
Nei siti e-commerce basati sull’abbonamento, il tasso di conversione delle vendite può anche rivelare la percentuale di contatti che si muovono con successo attraverso il funnel di vendita fino a diventare clienti paganti.
Come monitorarlo?
Per vedere la panoramica delle conversioni vai su Conversioni ➞ Obiettivi. Se vuoi approfondire l’analisi, clicca su Conversioni ➞ E-commerce.
12. Valore di customer lifetime (LTV)
Il valore di vita del cliente (Customer Lifetime Value) indica quanto vale un cliente per un’azienda durante l’intero periodo di relazione azienda-cliente. Con il lifetime value puoi vedere quanti utenti hai acquisito attraverso le email o le ricerche a pagamento.
L’LTV è una metrica fondamentale per le aziende di e-commerce che vogliono aumentare il fatturato totale e migliorare l’efficienza del marketing. Analizzando il valore di customer lifetime, le aziende possono prendere decisioni più intelligenti sui costi di acquisizione dei clienti, sul tasso di fidelizzazione e su quanto investire nelle diverse strategie di marketing. Concentrarsi sull’LTV permette alle aziende di costruire una base di ricavi sostenibili che cresce con ogni cliente mantenuto.
Approfondendo l’analisi del valore di customer lifetime, è possibile analizzare diversi segmenti di clienti e scoprire modelli preziosi. La segmentazione in base al LTV ti permette di identificare i clienti più fedeli e di maggior valore e di adattare il tuo marketing per coinvolgerli in modo significativo. Potresti scegliere di offrire vantaggi esclusivi, accesso anticipato a prodotti nuovi o complementari o offerte personalizzate per farli tornare. Per quanto riguarda i segmenti a basso LTV, invece, puoi sperimentare promozioni mirate o strategie di reengagement efficaci dal punto di vista dei costi per aumentare il loro valore nel tempo.
Come monitorarlo?
In Google Analytics, l’LTV è ancora in fase di test. Vai a Audience ➞ Lifetime Value per verificarne il funzionamento.
13. Margine lordo
Si tratta semplicemente del ricavo delle vendite meno il costo dei prodotti, dei materiali e dei beni venduti.
Monitorando costantemente i valori medi del margine, sarà più facile decidere se reinvestire o meno i profitti per la crescita nell’anno successivo. Il confronto con altri parametri di riferimento ti fornirà indicazioni sulla sostenibilità della tua crescita.
Come monitorarlo?
In Google Analytics, seleziona Amministrazione e trova Metriche calcolate alla voce Visualizza. Crea una nuova metrica per visualizzare queste informazioni quando vuoi.
14. Costo per acquisizione (CPA)
Immagina di spendere migliaia di euro in attività di marketing per poi chiederti: “Ne è valsa la pena?”. È qui che entra in gioco il costo per acquisizione (CPA). Il CPA non è solo un numero: è una misura cruciale dell’efficienza con cui il tuo investimento si traduce in clienti reali e paganti. Stimando quanto spendi per acquisire ogni nuovo cliente, il CPA rivela il vero impatto delle tue strategie pubblicitarie, sia online che offline. In altre parole, è la somma di denaro che un’azienda spende per acquisire un nuovo cliente.
Il CPA si calcola dividendo l’importo totale speso in pubblicità e marketing in un determinato periodo di tempo, sia online che offline, per il numero di nuovi clienti acquisiti in quel periodo.
Il CPA medio delle aziende di diversi settori varia a seconda del settore in cui operano. Ad esempio, i rivenditori possono avere un CPA medio di 30-50 dollari per cliente, mentre per le organizzazioni no-profit tale valore può arrivare a 500-1.000 dollari.
Per ottimizzare il CPA, testa annunci e target diversi, affinando le strategie fino a raggiungere un equilibrio sostenibile tra costi e risultati.
Come monitorarlo?
Controlla Acquisizione ➞ Google Ads ➞ Campagne e Acquisizione ➞ Campagne ➞ Analisi dei costi per analizzare quanto denaro devi spendere per acquisire un nuovo acquirente.
Metriche di marketing
15. Fonte di traffico
Questa metrica misura la quantità di traffico che ti arriva dalle diverse fonti, come le ricerche organiche, le ricerche a pagamento e i social media. Capire da dove provengono i visitatori del tuo sito web è fondamentale per indirizzare le campagne e le attività pubblicitarie verso i canali di marketing più appropriati. Analizzando il tasso di conversione di ogni fonte di traffico, puoi determinare quali canali stanno portando non solo visite ma anche azioni significative, come gli acquisti.
Come monitorarlo?
Controlla Acquisizione ➞ Tutto il traffico ➞ Canali per vedere da dove provengono i tuoi visitatori.
16. Tasso di coinvolgimento dei clienti
Il monitoraggio delle entrate derivanti dagli annunci misura l’efficacia con cui un’azienda coinvolge i suoi clienti attuali. Un tasso di coinvolgimento più elevato non solo riflette l’interesse attivo dei clienti, ma rafforza anche la fedeltà dei clienti dell’e-commerce. I clienti coinvolti sono più propensi a tornare, a consigliare il marchio ad altri e a contribuire a un tasso di crescita dei ricavi a lungo termine.
Come monitorarlo?
Guarda con attenzione alcuni dati come:
- CTR delle campagne e-mail
- Numero di iscritti al tuo blog o canale
- Numero di contatti generati dalla pubblicità online
17. Il tasso di raccolta di email valide
Si tratta della percentuale di indirizzi e-mail validi che un’azienda raccoglie in una campagna. Più la percentuale è alta, più la campagna di marketing è stata efficace nel raccogliere indirizzi e-mail e più è probabile che quegli indirizzi possano essere utilizzati in campagne future.
Come monitorarlo?
Il modo migliore per monitorare i risultati dell’email marketing è affidarsi a un provider di servizi email come MailChimp che ti fornisca un report scaricabile.
18. Punteggio netto dei promotori (NPS)
Questa metrica di fidelizzazione dei clienti, nota in inglese come Net Promoter Score (NPS), misura la probabilità che i clienti raccomandino ad altri i prodotti o i servizi di un’azienda. Un punteggio promotore netto elevato indica una forte soddisfazione dei clienti, la loro fedeltà e una percezione positiva del marchio, tutti fattori che contribuiscono ad aumentare la probabilità che i clienti effettuino acquisti ripetuti presso quel rivenditore.
Questa misura suddivide i clienti in tre gruppi:
- Promotori: sostenitori entusiasti del marchio.
- Passivi: soddisfatti ma indifferenti.
- Detrattori: insoddisfatti e che difficilmente consiglieranno l’azienda.
Oltre a tracciare il grado di soddisfazione, l’NPS può misurare la fedeltà complessiva dei clienti a un’azienda, fornendo informazioni sul sentiment dei clienti e sull’affinità a lungo termine con il marchio. Le aziende con punteggi NPS elevati spesso registrano una maggiore fidelizzazione dei clienti, un tasso di abbandono più basso e un aumento del traffico organico attraverso il passaparola, rendendo l’NPS un indicatore di performance chiave per la tua azienda e per le tendenze di fidelizzazione dei clienti.
Come monitorarlo?
Crea un canale di feedback per i clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, integrato con Google Analytics, oppure conduci dei sondaggi per determinare la probabilità che i tuoi clienti raccomandino i tuoi prodotti.
19. Engagement sui social media
Non è un segreto che i social media siano uno strumento potente per le aziende di e-commerce. I social media possono non solo aiutare un’azienda a costruire la consapevolezza del marchio, ma anche contribuire al traffico sul sito.
Esistono diversi modi per misurare il successo di una campagna sui social media marketing, ma una delle metriche più importanti è il coinvolgimento sui social media. Questa metrica misura il numero di interazioni con i post di un brand sui social media, che possono contribuire direttamente all’efficacia del social commerce incoraggiando i clienti ad acquistare direttamente attraverso le piattaforme sociali. La combinazione di contenuti organici coinvolgenti e annunci pubblicitari ben posizionati può amplificare questi sforzi, raggiungendo un pubblico più ampio e portando a un maggior numero di conversioni, mentre la valutazione dei costi di acquisizione dei clienti insieme alle metriche di coinvolgimento sui social media aiuta a determinare se queste strategie sono sostenibili e redditizie.
Come monitorarlo?
Uno dei modi più comuni per calcolare il coinvolgimento sui social media è quello di osservare il numero di “mi piace”, di condivisioni e di commenti sui tuoi post.
20. Ritorno sulla spesa pubblicitaria
Questa metrica misura il guadagno di un’azienda grazie alle sue iniziative pubblicitarie.
Calcolare questa metrica può aiutarti a capire se i tuoi sforzi pubblicitari stanno dando i loro frutti e se il tempo e il denaro che stai investendo in questi sforzi porterà a guadagni futuri.
Un’alta percentuale di entrate per la pubblicità spesa è spesso un segno che i tuoi annunci stanno convertendo efficacemente il traffico del sito web in vendite online, il che lo rende un fattore critico nell’ottimizzazione delle entrate dell’e-commerce.
Come monitorarlo?
Clicca su Acquisizione → Google Ads → Campagne per vedere quanto spendi in pubblicità.
Impostare il monitoraggio sul tuo sito in breve
Tracciare tutte queste metriche può sembrare un’impresa ardua, ma gli strumenti di analisi possono aiutarti a farlo con il minimo sforzo.
Uno di questi servizi è Analytics di Luigi’s Box , che fornisce informazioni preziose sulle prestazioni del tuo e-commerce, comprese le metriche chiave come il tasso di conversione dei clienti. Ha una dashboard semplice e intuitiva che fornisce un rapido feedback visuale. Inoltre, ti offre un’analisi dettagliata dei contenuti, che ti aiuterà a migliorare i KPI del tuo negozio di e-commerce e ad adattarlo alle esigenze del 2024.
Con tutte le metriche a tua disposizione, potrai prendere le decisioni migliori per la tua attività, perché continui ad andare forte anche nel 2025.
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