Scommettiamo che scoprire il modo migliore di paginare ti sorprenderà?
Che cos’è la paginazione?
La paginazione consiste nel dividere grandi quantità di dati in pagine più brevi, ed è comunemente usata dalle applicazioni web. La paginazione permette di navigare velocemente attraverso le pagine grazie alla presenza di link, spesso sotto forma di numeri posizionati nella parte bassa della pagina.
Che cos’è la paginazione nell’e-commerce?
Nel contesto dei siti web e dei siti e-commerce, in particolare, la paginazione dei risultati di ricerca consiste nel dividere lunghi elenchi di prodotti in parti separate, ovvero in pagine. Se un utente cerca qualcosa su un sito web e vengono restituiti molti elementi, la paginazione dividerà questi risultati in diverse pagine e quindi mostrerà all’utente solo una parte alla volta.
Tre tipi di paginazione dei risultati di ricerca: un confronto
Se un sito web utilizza la paginazione tradizionale, gli utenti possono passare alla pagina di risultati successiva o precedente (pagination step) o saltare a una pagina a piacere scegliendone il numero (pagination jump). Il vantaggio principale di questa funzione è che gli utenti possono decidere quale parte dei risultati vogliono visitare dopo quella corrente.
Un approccio alternativo è chiamato scrolling infinito. Quando gli utenti iniziano la ricerca, il sito web restituisce solo una parte dei risultati. Ma man mano che gli utenti scorrono verso la fine della pagina, il sito web carica altri risultati ed estende l’elenco precedente (step di paginazione). In questo modo gli utenti possono sfogliare tutti i risultati che desiderano senza dover cliccare su nulla, il che è particolarmente apprezzato dagli utenti mobili.
Un compromesso intelligente tra i due approcci è la paginazione “Load more”. Quando gli utenti sono arrivati in fondo alla pagina dei risultati, possono decidere consapevolmente se vogliono vedere altri risultati o meno. Se vogliono continuare a navigare, devono semplicemente cliccare sul pulsante “Carica di più” o “Visualizza più risultati” (Load more). I nuovi risultati verranno aggiunti alla pagina corrente oppure l’intera pagina verrà aggiornata con i nuovi risultati.
All’inizio volevamo capire come gli utenti utilizzerebbero la paginazione se potessero scegliere. Poiché la paginazione tradizionale consente di passare alla pagina dei risultati “successiva” o “precedente”, di ottenere risultati a caso e di saltare pagina, abbiamo esaminato i siti dei clienti che utilizzavano la paginazione standard.
Come si può vedere dall’immagine 2, l’88,7% delle sessioni di ricerca ha fatto registrare visite solo alla prima pagina dei risultati. Ciò significa che questi utenti non hanno utilizzato affatto la paginazione dei risultati di ricerca. Le pagine successive o precedenti sono state visitate solo nel 9,7% delle sessioni, il che indica che gli utenti hanno utilizzato la paginazione senza jump, senza saltare. Gli utenti hanno eseguito almeno un salto nel restante 1,6% delle sessioni.
Analizzando le sessioni che hanno utilizzato la paginazione dei risultati di ricerca, abbiamo notato un significativo divario tra le sessioni con soli step (85,8%) e quelle con almeno un salto (14,2%). Inoltre, i passaggi alla pagina successiva o precedente hanno rappresentato il 91,5% di tutte le azioni di paginazione effettuate, mentre i salti hanno rappresentato solo l’8,5% (Immagine 3).Il 33,2% di tutti i salti è stato effettuato per tornare alla prima pagina dei risultati di ricerca. Ciò significa che, oltre al basso utilizzo complessivo dei salti di pagina, in un terzo delle occasioni l’utente ha utilizzato il jump per tornare ai risultati più rilevanti.
Da questo confronto è chiaro che le persone non cliccano su pagine a caso. Pensaci: riesci a ricordare l’ultima volta che hai cercato qualcosa su Google e hai cliccato sui risultati della quinta o decima pagina? Succede raramente!
Analisi della relazione tra la paginazione dei risultati di ricerca e le conversioni
Come puoi vedere, la maggior parte delle persone non utilizza i salti di paginazione. Dobbiamo quindi abbandonare definitivamente la paginazione tradizionale o conservarla per la minoranza di utenti che la apprezzano? Per trovare la risposta, abbiamo consultato ancora una volta i nostri dati, ma questa volta dal punto di vista delle conversioni. Noi di Luigi’s Box, utilizziamo il termine “conversione” per definire il “raggiungimento dell’azione desiderata”, che questa sia l’aggiunta di un articolo al carrello o la fruizione di un contenuto (blog, video) per un certo periodo di tempo (8 secondi) dopo aver cliccato su di esso nei risultati di ricerca.
Abbiamo diviso i siti dei clienti in due gruppi: il primo comprendeva siti con una soluzione personalizzata per il motore di ricerca (di varie qualità). Il secondo gruppo, invece, comprendeva siti con motore di ricerca Luigi’s Box (adattata alle esigenze specifiche del cliente). In entrambi i gruppi era utilizzata sia la paginazione tradizionale sia quella “Load More”, in base alle preferenze del cliente.
Nel primo gruppo, le sessioni di ricerca “solo prima pagina” hanno rappresentato l’87,9% di tutte le sessioni di ricerca e hanno portato all’80,9% di tutte le conversioni. Le sessioni di ricerca che hanno utilizzato i soli step di paginazione rappresentano il 10,4% delle sessioni e hanno portato al 14,2% di tutte le conversioni. Il restante 1,6% delle sessioni, con salti di paginazione, ha portato al 3,9% di tutte le conversioni. Ciò che si evince da questa analisi è che sui siti web con una soluzione di ricerca personalizzata, gli utenti a volte devono scorrere le pagine per trovare gli articoli che vogliono acquistare.
Michal è CPO e co-fondatore di Luigi's Box. Ha conseguito un Ph.D. in Software Engineering alla Facoltà di Informatica e Tecnologia dell'Informazione dell'Università Slovacca di Tecnologia a Bratislava e vanta più di 14 anni di esperienza come ricercatore nel campo della modellizzazione e personalizzazione dell'utente, della ricerca e dei sistemi di raccomandazione di prodotti. In qualità di responsabile dello sviluppo prodotti, è lui a implementare le innovazioni nella pratica.
Altri articoli di questo autore